domenica 22 maggio 2011

non bisogna avere solo facili pregiudizi




di Jacqueline Monica Magi





Giudice del Lavoro al Tribunale di Livorno e Scrittrice





P23/la copertina





Non bisogna avere





solo facili pregiudizi”





Quanto accaduto alla piscina comunale di Montecatini Terme è inquietante e, giustamente, inquieta le coscienze: un’aggressione da parte di un gruppo in pieno giorno senza alcun intervento a limitarlo. Sull’accaduto alcuni appunti: il primo è che la violenza da parte di un gruppo fa molto più effetto che quella isolata, anche se più efferata. Si tratta di un normale e ovvio meccanismo psicologico, qualsiasi donna sa che se di notte intravede un gruppo di uomini in giro trema al pensiero di doverli incontrare. La violenza di gruppo risponde a precisi codici del gruppo stesso e nasconde una debolezza mascherata con la arroganza. La debolezza data da una identità non certa, da modelli fasulli porta chi è intrinsecamente debole a manifestare arroganza e violenza bruta per affermare il vuoto che porta dentro. Forse la paura che il gruppo procura di per sé blocca ogni intervento. Riguardo l’intervento pubblico occorre considerare che sono in vigore in Italia leggi garantiste che tutelano ogni cittadino, leggi che hanno la loro origine in principi costituzionali. Fare giustizia necessita del rispetto delle regole e queste regole valgono per tutti i cittadini, quindi quello che spesso viene non compreso sono le regole, i tempi della giustizia garantista e democratica, che ci assicura che lo Stato rispetti ognuno di noi. Occorre far crescere fra i cittadini la conoscenza di quali sono le regole della democrazia e del suo ordinamento per far si che sappiano leggere nei fatti oltre le reazioni immediate, oltre i modi di dire, oltre le frasi e le idee preconcette, per far si che sappiano chiedere a chi li governa cosa effettivamente gli spetta.

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