Ho letto solo adesso sul numero di agosto 2010 del Vostro mensile l' intervista alla persona che è stata picchiata in piscina a Montecatini terme e la “opinione” riportata accanto all' articolo nella quale la dottoressa Magi spiega tra l' altro come la violenza di gruppo faccia più effetto di quella isolata e che questo sia un normale ed ovvio meccanismo psicologico , che questa violenza nasca da una debolezza da identità non certa, che la paura che il gruppo procura blocca di per se ogni intervento .., cosa dobbiamo capire ? E quali interventi avrebbe dovuto mettere in atto il malcapitato se non fosse rimasto bloccato “ dalla paura del gruppo” ? Che senso ha dire che si inquietano le coscienze, certo, le coscienze si inquietano ma le persone si “ arrabbiano”, inquieta il fatto nella sua assurda “normalità” , ma più ancora inquieta il dopo fatto, l' oggi, ed inquieta soprattutto il commento in quanto espressione del pensiero di un magistrato, quelle parole aggiungono al danno la beffa, altri cazzotti in faccia assestati al protagonista della vicenda ed a tutti quelli che come lui sono i protagonisti vittime del “terrore degli innocenti” , cosa dobbiamo pensare, che se il caso fosse stato di competenza della dottoressa Magi forse la sentenza avrebbe tenuto conto del profilo psicologico degli imputati da lei tracciato e la condanna avrebbe previsto qualche attenuante ?
Sentire parlare di “..regole dell' intervento pubblico e le leggi garantiste...”, di ”.. tempi della giustizia garantista e democratica che assicura che lo stato rispetti tutti noi...” e vedere una giustizia che impiega anni ad emettere una sentenza e talvolta con esiti difficili da accettare e comprendere (tradotto: sentenze sbagliate), ed in tutto questo tempo permette che un colpevole ed un innocente, chi ha ragione e chi ha torto, abbiano pari diritti, credo non sia proprio espressione di democrazia e rispetto verso i cittadini tutti ma il risultato di una giustizia che non funziona, casi come questo ed altri, dove c'è un reato schifoso e certo, con colpevoli certi, testimoni e prove, dovrebbero essere chiusi già da tempo e possibilmente non con pene ridicole, spesso paga troppo la vittima , poco il colpevole, nulla chi non fa bene il proprio dovere, ed a questo proposito visto che nella opinione si giustifica il modo di operare come rispettoso di leggi e costituzione forse ogni tanto sarebbe opportuno ricordare l'art 28 della costituzione che prevede anche la responsabilità dei giudici , articolo confermato in maniera netta col referendum del 1987 anche dal “popolo sovrano” .
Se tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge anche i magistrati che la legge la rappresentano dovrebbero essere tutti uguali davanti ai cittadini, tutti seri, preparati, competenti, consapevoli dell' importanza della loro missione, i fatti purtroppo dimostrano che non è così.
Credo poi che la costituzione all' articolo tre assegni alla repubblica “..il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà e l' uguaglianza dei cittadini....” e non deleghi “..ai cittadini imparare a leggere nei fatti....per saper chiedere a chi ci governa cosa effettivamente ci spetta.....”, forse è chi ci governa, assieme a chi amministra le istituzioni, che è un pò duro d'orecchi....altrimenti saprebbe che “ le reazioni immediate, i modi di dire le frasi e le idee preconcette..” molti cittadini non sanno neppure cosa siano, basano i loro giudizi sui fatti della cruda assurda realtà..
Se, e concludo, è così certa la dottoressa Magi che le critiche verso l'amministrazione della giustizia in Italia siano frutto soprattutto dei nostri facili pregiudizi, cerchi di convincere che è vittima degli stessi facili pregiudizi anche la banca mondiale che per la giustizia ci mette al 156 mo posto su 181 nel mondo, convinca che sbagliano gli investitori stranieri che continuano ad affermare di non venire in Italia per i ben noti problemi di burocrazia e giustizia ed anche l' Europa che continua a sanzionarci, convinca la stampa (non solo quella italiana) che ogni giorno ha qualcosa da dire sul tema giustizia , ma soprattutto lo spieghi a chi ha avuto qualche persona cara che si è uccisa perchè detenuta ingiustamente o perchè non poteva riscuotere i suoi crediti o vedere riconosciuti i propri diritti dopo anni di agonia nei tribunali, lo spieghi a chi anche se non si è ucciso è come morto, uno di quei cittadini diventato a causa della legge un “cittadino disgraziato”, e lo spieghi anche all'autore dell' articolo che parla “di terrore degli innocenti”, (ed aggiungerei anche la vergogna per gli innocenti ), forse anche lui come molti di noi non lo ha capito bene come funzionano le “leggi garantiste” .
Quella che la dottoressa Magi difende non so se per convinzione o per dovere d'ufficio non è la giustizia del popolo sovrano, a meno che il popolo sovrano non sia l'altro, quello dei furbi, di chi sa approfittare di un sistema profondamente ingiusto. Questa non è ne democrazia ne un sistema garantista che si rifà alla costituzione, questa è molto più semplicemente malagiustizia.
saluti
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