mercoledì 31 agosto 2011
chi parte, chi arriva, chi resta
Da una via con molti "assistiti " ci aspetteremmo un agosto con più "vita", invece questo anno probabilmente grazie a giuste rivendicazioni sindacali ed ad un inverno primavera pieni di lavoro e successi i membri della compagnia forse hanno ottenuto vacanze premio, la tranquillita della strada indubbiamente ci guadagna, il sapere il perchè è più tranquilla fa pensare che abbiano i mezzi per godersi un pò di vacanze e quindi fa un pò incazzare.
I cittadini si dividono fra quelli che in vacanza non possono andare, quelli che in vacanza ci vanno perche hanno bisogno di riposo e quelli che in vacanza ci vanno perchè anche se non lo meritano gli viene permesso, naturalmente la strada ospita non pochi appartenenti alla terza categoria.
Di alcuni di essi non abbiamo notizie e quindi non possiamo sapere dove sono, una delle protagoniste però ha scelto di fare la pendolare (lei e famiglia) e quindi parte al mattino col treno che va a Viareggio e rientra col treno delle 20,12, in pratica parte ed arriva con i pendolari "per forza", a portare tutti a casa provvede il taxi, forse pensano che dalla stazione a via del ceppo siano 30 km in salita.
Intanto gli uomini e le donne dagli ampi e colorati abiti (dire zingari è tabù) invece hanno continuato imperterriti i bivacchi, del resto la loro filosofia dice che la vacanza non è dove stiamo ma come stiamo, e soprattutto in viale matteotti hanno trovato un habitat ideale.
martedì 23 agosto 2011
il terzo pol(l)o ?
nella posta del 9 luglio 2011 al “tirreno” di livorno il sig umberto caluri parla di .....elettorato responsabile che si riconosce nella sinistra, …..... caccia al padrone di turno....( che presuppongo si riferisca agli elettori di destra),.... premesso che chiunque faccia politica forse un po' si sente padrone e che uno dei nostri difetti peggiori sta nel pensare che le colpe siano sempre quelle degli altri, come giudica il sig caluri, se a sinistra siamo elettorato responsabile ed a destra cani da padrone quella forte percentuale che non vota ?
montecatini e miss italia in inglese
montecatini for you card, my time for montecatini, il concorso di miss italia potrebbe essere chiamato miss italy, ma non sarebbe il caso di usare un pò anche l' italiano ?
esempi in vetrina
sarà forse il sole, anche vasco rossi diventa profeta, il prossimo passo sarà la politica (celentano docet). La clerici in una intervista racconta che il moglio fa i capricci ma la ferrari se la voleva se l'è dovuta comprare con i suoi (?)soldi, se la poteva risparmiare (la battuta).
i giocatori di calcio fanno le bizze, i tifosi continuano a seguirli
gino paoli milva umberto eco lucrezia lante della rovere dario fo jovanotti danno di idiota agli italiani e fanno politica (tanto ne abbiamo pochi)
due "miti", da imitare come vieri e corona fanno a pugni in pubblico, (avessero fatto uno scontro non a pugni ma cervelli il risultato sarebbe stato sicuramente un pareggio zero a zero)
Una trota “ figlia d'arte appare spaesata accanto al padre, con una espressione da incorniciare.
una soubrette argentina di nome belen, nota anche per le sue intemperanze riportate da giornali e tv, in una intervista al corriere della sera (121110) dice che"il popolino è facile da prendere in giro" ha capito subito come funziona
la trota ed il che
Un figlio d' arte detto "trota “ indossa una maglia con un "che bossi" una cosa spettacolare, ma fa anche tanta pena.
martedì 2 agosto 2011
rispetto per le opinioni, 4 in italiano, 4 in inglese
260311 articolo del fatto quotidiano, commento di "joe" : ghedini annuncia denuncia per caso ruby, così si esprime: ...... mavala' (e fin qui ci siamo)... siamo arcHistufi (qui ci siamo meno) delle tue manovre..., dimettiti e smettila col double dipping (e qui non ci siamo proprio)..., suppliamo alle carenze in italiano con l'inglese, scarso anche quello, bene continuiamo così ....
ancora aggiornamenti da via del ceppo
parafrasando Guccini “...c' è chi aspetta sempre l' inverno per desiderare una nuova estate...” nel nostro caso possiamo sicuramente dire “....c' è chi aspetta sempre l' estate per desiderare un nuovo inverno....” al quale arriverà con i timpani lesionati e tante nuove parole sentite che vanno dalla volgarità alle bestemmie ad aumentare il bagaglio di conoscenze.
è il 7 luglio 2011, intanto una buona notizia, confermo che è stato risolto il minimistero dell' acqua a cascata in via del ceppo, è acqua di scarico di una lavatrice, ne più ne meno, la lavatrice all' ultimo piano del civico 30 scarica sul tetto e poi in strada, essendo la famiglia abbastanza numerosa questo accade spesso.
8 luglio 2011, sono le 12,30, da circa 3 ore tutti hanno il piacere di vedere il migliore, sempre presente sul luogo del delitto (o del diritto), che fa opera di logoramento ai nuovi occupanti del suo ex appartamento, discussione accesa in strada, intervento di polizia, assistenti sociali e quant'altro serve, chi assiste dice che vorrebbe vedere una prova di forza da parte di chi dovrebbe, evidentemente non è possibile, è l' ennesima non vittoria delle istituzioni.
Lunedì 11 luglio, urla e tv, il migliore sempre in zona a spiegare ragioni e promettere un ritorno che nessuno auspica, intanto lo hanno notato aggirarsi con fare sospetto in via tomba, le persone che sono subentrate nella “sua” casa si lamentano del fatto che trovano spesso l' acqua chiusa, i contatori sono su via tomba, qualcuno ha (con somma malignità) pensato ad un nesso fra le due cose.
Giovedì 14 luglio, nei giorni scorsi ordinaria follia, oggi mentre una delle esponenti di punta della compagnia andava a ricontrattare (al rialzo) i contratti con gli sponsor i suoi familiari, 5, si rilassavano in piscina, hanno utilizzato anche la promozione “ il taxi al prezzo del bus”, che permette appunto di utilizzare il taxi al costo del bus (forse la differenza la mettono gli sponsor), sono infatti arrivati in taxi alle 19,30 (piuttosto tranquilli ).
alcune (forse) malelingue, beneinformate dicono che i tre pacchetti di marlboro giornalieri che fumano e le varie birre ceres da tre euro ciascuna che consumano sia una cura antistress, probabilmente le comprano a prezzo di favore presentando ricetta medica.
un pensionato con "minima" ha detto che aveva capito che i vari inviti che riceviamo spesso per aiutare i "meno fortunati" parlassero di contribuire tra le altre cose a creare pozzi per l' acqua e fornire riso in alcuni paesi, non finanziare acquisto di birra e sigarette, ma forse ha frainteso.
dopo una giornata dai toni molto sostenuti (anche i nuovi arrivati litigano,sarà l'aria), nella notte fra il 17 ed il 18 c' è stato nuovamente lo spettacolo sui tetti, protagonista anche la polizia, non è ancora ben chiaro chi degli artisti di via del ceppo fosse coinvolto assieme ai venuti da fuori, purtroppo lo spettacolo è stato disturbato da gesti di intolleranza da parte di alcuni cittadini che invece che godersi il fresco e le emozioni preferivano perdere il loro tempo ronfando.
il 18 mattina ricco campionario di parolacce al femminile in ambito familiare, verso le 12, 40 una paletta rossa in plastica esasperata ha deciso di tentare il suicidio lanciandosi dalla finestra, ha sfiorato la spalla di una incauta passante, questo ha attuito l'urto, una persona ha restituito la paletta al legittimo proprietario che ha educamente ringraziato, naturalmente non ha ne chiesto scusa ne dato spiegazioni.
Pomeriggio, sembra che alcune persone dopo l' ennesimo episodio stiano pensando a traslocare, sarebbe ora, i cittadini normali stonano un pò.
Il ristorante per piccioni intanto ha chiuso per ferie, lo chef si è concesso il meritato riposo proprio nel momento di maggior successo, aveva molti clienti che all' apertura erano già lì ad aspettare (chi vedeva diceva che c'era “ la fila sui fili” e questo era il soprannome ), si vocifera che alla riapertura ci sarà una nuova gestione, i bagni per piccioni invece non chiudono mai, si trovano sempre sul lato opposto della zona pranzo, soprattutto ai civici 34 36 38, la pulizia è affidata all' associazione dei “volontari per forza”, visto che i clienti continuavano a cercare il ristorante qualcuno ha deciso di avvertire con un cartello, ma lo leggono solo gli umani, i piccioni no, comunque è in funzione il servizio mensa con lancio dall' alto.
ancora una bella notizia, l' aspirante attore notato da Pieraccioni ha vinto il concorso di mister torso(lo)nudo zona san marco, era l unico partecipante, il premio proposto era un viaggio lontano solo andata ma mancavano i fondi e quindi ce lo dobbiamo tenere.
Mercoledì 20 ore 13 54 lavatrice in azione, slalom in strada, una nota urlatrice nordafricana fa le prove di “vocalizzi” a finestre aperte, tappatevi le orecchie per il volume e le parole.
Ormai sappiamo che il tema musicale dell' estate è formato dalle canzoni di gigi d'alessio con coro dal vivo e da musica araba.
la televisione a volume da piazza san Pietro la domenica mattina ha sostituito la baudrin, vengono fornite le anteprime delle notizie e le varie prime pagine, inizio poco prima delle 6.
25 luglio ore 8 polpa di arance, resti pasta in brodo della sera prima, scatola vuota di medicina tachidol, l' operatore di publiambiente era già passata, dato che la giornata era speciale ed i turisti cominciavano già a percorrere la via per arrivare al centro un cittadino pensando di fare cosa giusta e conoscendo un pò la strada e chi ci vive ha deciso di cercare un vigile per avvertire, ha trovato la polizia in piazza duomo, ma si è negata- è compito dei vigili-, il cittadino ha detto che non li aveva trovati, gli hanno detto di insistere nella ricerca, forse bastava che chiamassero via radio, verso le 9,30 ha trovato una vigilessa che ha risposto che tutti erano impegnati in centro, l' unica cosa che poteva fare era chiamare di nuovo publiambiente, risultato alle 11 era tutto come prima, dalle 10,30 comunque per distrarre chi passava dalla strada dalla visione in basso, due esponenti della compagnia hanno organizzato una gara di rutti (dall' alto), intanto il cittadino sta riflettendo sul significato del " senso civico".
27 luglio il cartello è volato via, o forse è stato rimosso, comunque è funeralizzato.
penso che il vero vincitore delle elezioni a milano sia de benedetti, il vero perdente berlusconi, anche colaninno stamani sulla 7 rimarca su una vittoria della sinistra ma mi sembra che pisapia ed anche de magistris non siano esattamente una espressione del pd ed abbiano anche tenuto subito a smarcarsi.
sono sprechi o è la norma ?
marini
domenica 17 luglio a bikini su canale 5 vediamo totti che dopo una giornata al mare risale in auto e parte, torso nudo, niente cintura, ottimo esempio, bravo...
padrone o padroni
nella posta del 290711 del “tirreno” umberto caluri parla di .....elettorato responsabile che si riconosce nella sinistra, …..... caccia al padrone di turno....( e presuppongo si riferisca agli elettori di destra), premesso che chiunque faccia politica forse un po' si sente padrone e che molti di coloro che la seguono attivamente cerchino una guida ma si ritrovano un padrone nel caso di dittatura e mille padroni nel caso di una democrazia assurda come la nostra e che uno dei nostri difetti peggiori sta proprio nel pensare che le colpe siano sempre quelle degli altri, come giudica il sig caluri, se a sinistra si è responsabili ed a destra siamo cani da padrone quella forte percentuale di persone (me incluso) che non vota ?
indipendente o pdipendente ?
27 luglio 2011 pag 12 del quotidiano “la repubblica” sul caso parma ......il quotidiano "la sera", quotidiano INDIPENDENTE ...considerato vicino al pd......?
giovedì 30 giugno 2011
un mondo a parte
Siamo ormai arrivati al luglio pistoiese, gli organizzatori potrebbero abbinare alla musica un po' di colore locale, ad esempio invitando tutti a visitare la zona di piazza del ceppo, via del ceppo, piazza san Lorenzo, un piccolo spazio che racchiude una realtà molto speciale.
Oltre ad essere abitata dai cittadini “normali” la zona ospita i componenti della compagnia degli "artisti del vivere “ rigorosamente multirazziale, stranieri ed italiani, ai quali si aggiungono, a seconda delle esigenze anche altri artisti del vivere, sempre stranieri ed italiani, venuti da altre zone.
Questa compagnia è formata da personaggi che vengono scelti in base ad un criterio molto selettivo, ci sono requisiti essenziali per poterne fare parte, inutile citarli, diciamo che sono l' opposto di ciò che viene richiesto ai cittadini della cosiddetta società civile.
Lo spettacolo che offrono è gratuito, viene finanziato dal comune tramite enti che si chiamano servizi sociali e spes, anche la caritas diocesana partecipa come sponsor, vedendo come se la passano questi artisti del vivere sembra che le cose per loro vadano piuttosto bene.
La giornata ha l'inizio ufficiale con la famosa “sveglia pubblica di via del ceppo”, che non è come si potrebbe pensare una classica sveglia, oppure un più originale gallo di rurale memoria ma una cagna bianca e nera che ogni mattina dalle 6 alle 7 abbaia per rientrare a casa dai suoi giri notturni, forse è un cane elettronico oppure ha lontane contaminazioni avicole, inizia ad abbaiare poi gradualmente come le moderne sveglie aumenta il volume, e fino a qui la strada è semisveglia, quando uno dei padroni gli urla che può spingere la porta di casa per rientrare, allora è veramente finita, tutti si debbono alzare, le occhiaie di alcuni abitanti non sono dovute a follie notturne ma a risvegli traumatici.
L' offerta di emozioni della strada e' ampia, si va dal lancio sacchi e secchi di spazzatura dalle finestre, oggetti vari, acqua (rigorosamente sporca), petardi (in stagione), urla da rischio udito, pallonate, morsi di cani (a pedoni e ciclisti), ostacoli a terra,, frasi colorite, bestemmie ed offese fino a biciclette lanciate “a fuoco”, ed il “ piatto del giorno”, a sorpresa.
Per la visita è consigliato l' uso di abiti adatti e protezioni, altro avvertimento, per quanto riguarda i cani, che sono addestrati alla guerriglia urbana ricordarsi di stipulare una polizza assicurativa personale perchè non sono assicurati (ma il proprietario di due dei cani assicurò ad una persona appena morsa che erano vaccinati, quindi nessun problema).
Quando si vengono a verificare più di tre di questi eventi contemporaneamente significa che siamo stati scelti per il percorso decathlon, vera botta di adrenalina, sconsigliato ai deboli di cuore.
La strada, essendo animal friendly (..questo inglese...), offre un servizio mensa per piccioni, primo in Italia, con servizio a terra, (tollerato perchè ormai tradizionale), da un po' di tempo esiste anche il ristorante, sempre per piccioni, ma anche topi, con servizio a getto dall' alto, quindi cibo sparso in piena strada. Il ristorante a terra è sempre aperto, quello “al volo” no, per i cani è attivo un servizio selfservice al sacco (della spazzatura), è chiamato mensa canitas.
Sempre in tema di animali un'altra iniziativa all' avanguardia è quella dei vespacani, (contrazione di vespasiani per cani) che sono posti lungo i muri ed in tutta la sede stradale, praticamente tutta la strada è un unico grande vespacane, il più grande d'Italia, vige il motto - quandoscappadovescappa- (ognuno la fa o la fa fare dove vuole), questo però ha una sua funzione che adesso spiego.
La compagnia degli artisti del vivere si occupa anche della manutenzione del palcoscenico, cioè la strada, del resto è la loro fonte di lavoro e guadagno, per mantenere bene la pietra oltre alla concimazione animale descritta sopra (arrivano cani concimatori anche da altre zone), viene applicata anche la umidificazione umana, che è quella preceduta dal raschior di gola, qualche passante forse lo farà per motivi di salute, altri per cattiva abitudine, i nostri giovani della compagnia e loro visitatori abituali lo fanno appunto per la manutenzione, sono comunque giovani che promettono bene, per adesso fanno parte della sottocompagnia dei rompiscatole (detti anche bulletti) ma se nulla cambia passeranno ben presto a quella dei rompiscaPole, poi oltre, in carriera.
Si vocifera che la chiamino anche via dello sputo, ma non c'è niente di ufficiale, forse via del del suon di gola sarebbe più fine.
Per le sue particolarità e per il continuo flusso di persone che si recano all' ospedale ed i laboratori di analisi o parcheggiano l' auto per andare in centro una importante casa farmaceutica ha scelto la zona per sperimentare nuovi farmaci antistress, per questo ha necessità di testare gli attacchi improvvisi di nervi alle persone, a questo scopo sono stati ingaggiati oltre ai nostri artisti anche alcuni degli zingari più scassapalle della regione ed anche un particolare gruppo di vucumprà specializzato in stressblitz (non sono quelli che stazionano in piazza san Lorenzo, gentili disponibili e benvisti da tutti), fra le varie tecniche usano quella del lancio borsa ai piedi con risata, osservare le reazioni dei bloccati e delle altre vittime serve alla ricerca medica, però forse da queste reazioni anche la chiesa potrebbe trarre informazioni preziose sulle nuove bestemmie.
I visitatori interessati agli usi e Scostumi (è così che si chiamano) locali, ad esempio la gastronomia, potranno capire cosa si mangia nelle case dagli ossi e residui di cibo e dalle tracce sui tovaglioli, o dall' acqua di rigovernatura, che arrivano in caduta libera dall' alto, potranno anche, se amano il gossip ruspante invece che comprare un settimanale appostarsi in strada e senza lunghe attese, a qualunque ora del giorno e della notte, assistere a coloriti siparietti familiari o fra coinquilini (sconsigliati ai minori), anche in questo caso sono necessarie le opportune protezioni perchè può succedere che alle urla ed insulti facciano seguito le “parole solide” che sono piatti, sacchi di spazzatura, e quanto altro capita sotto mano al lanciatore del momento, se al lancio non segue l' urlo del colpito significa che c'è stata la schivata con conseguente probabile arrivo in basso delle “parole solide volanti”, naturalmente questi fatti si verificano anche in strada .
Al di là del quotidiano che ho sommariamente descritto ci sono anche eventi “straordinari”, ne cito due della scorsa estate, in notturna un membro della compagnia ha improvvisato un monologo, fin qui direte, nulla di strano, è vero, l' originalità sta nel fatto che come palcoscenico abbia scelto un tetto, la scenografia era bella, soprattutto i lampeggianti di pompieri e carabinieri, peccato, non ci furono molti spettatori, la mattina dopo però i grigi residenti avevano l' aria di chi aveva dormito poco.
Sempre la stessa estate, esibizione di guida veloce in auto sempre da parte di un esponente della compagnia, partenza da via del ceppo ed immissione attraverso piazza del ceppo in via delle pappe controsenso, gesti di saluto universalmente conosciuti come vaffasaluti a chi si trovava sulla sua pista, sembra che la corsa sia stata sponsorizzata da una nota marca di birra, dopo gli effetti gel, gli effetti notte, gli effetti da pagare, ecco l'effetto tasso alcolico dal vivo, lo spettacolo fu molto apprezzato dagli avventori del ristorante in piazza del ceppo.
Il tema musicale scelto come colonna sonora per l'estate 2010 è stato canzoni classiche napoletane con volume da rave party, per questa estate almeno al momento non sono trapelate indiscrezioni, al momento prevale musica araba.
Intanto in strada è già stato predisposto il servizio rinfrescamento viandanti e strada che consiste in due stendibiancheria con panni ad asciugare messi alle finestre all' altezza del 30, chi vuole rinfrescarsi può fare una microdoccia, dallo stesso civico, a sorpresa arrivano anche vere e proprie cascate d'acqua, purtroppo non c'è ancora la segnaletica di “caduta acqua” ed a qualcuno capita di fare microdocce (ed anche bagni) indesiderati.
Prima ho definito l'uso dei petardi “stagionale” non perchè si tratti di funghi esplosivi che si trovano solo in alcuni periodi dell' anno ma per l' abitudine di alcuni giovani figli degli artisti e quindi artisti anche loro a pieno titolo di prolungare i festeggiamenti di fine anno e carnevale fino all' esaurimento della scorta degli ordigni (la scorta di pazienza delle persone è esaurita da tempo), questo anno il fine festeggiamenti (cioè la guerra) è stato il mese di marzo, gli attacchi, venivano effettuati sia a terra dall' artiglieria che dall' alto (finestre non aerei), i bersagli preferiti erano oltre ai soliti cassonetti, la strada, passanti inclusi e quel grosso contenitore di immondizia a cielo aperto su via del ceppo che purtroppo un comune insensibile ha fatto ripulire tempo fa, peccato, era una interessante opera d'arte moderna che ogni giorno variava forma e consistenza in base a ciò che ci volava dentro, adesso è tornato ad essere solo un banale giardinetto...(per adesso), però tornando ai cassonetti....., è sempre così bello vedere in azione i vigili del fuoco.., poi i botti portano allegria....
Visto che i lanciatori d'aria e di terra operano col metodo del “butto alla cieca”, cioè dall'interno casa senza neppure guardare chi passa, e che con gli attuali mezzi non è stato possibile intervenire sulla loro intelligenza in quanto assente sembra che un grosso produttore di armi abbia modificato le bombe intelligenti creando per i nostri vivaci amici petardi intelligenti (almeno loro).
C'è poi l'evento degli eventi della strada, una tragicommedia (commedia per il protagonista e tragedia per chi assiste) che si svolge da tempo, protagonista uno degli artisti di punta della compagnia, il suo nome è “ il migliore” (Togliatti mi perdoni, del resto lui così si sente), vanta un curriculum di tutto rispetto, una laurea in nullafacenza con master in scrocco, disoccupazione (da lavoro) occupazione e rioccupazione (case), laurea in logorrea a tema fisso , diploma in pedanteria, fondatore (ed unico associato) del movimento “il lavoro è un diritto il non lavoro è un dovere”, viceprotagonisti in ordine di apparizione, sparizione, riapparizione sono i vigili urbani, i carabinieri, la polizia, il fabbro, i muratori, gli assistenti sociali, gli addetti spes, un familiare, passanti e cittadini.
La trama fra le altre cose contiene anche un oggetto del contendere, un alloggio d'emergenza diventato secondo l' occupante casa sua per diritto (chissà se divino o comunale), la vicenda va avanti fra sfratti, carte bollate, murature porte, smurature porte e rioccupazione, liti, comizi ed urli in strada, con spiegazioni non richieste ai passanti che cercano di evitarlo come possono, anche infrangendo il limite di velocità (delle auto), per rafforzare la sceneggiata c'è anche una saga familiare, le urla in strada verso il parente sono ormai un cult,.. in effetti deve essere uno spettacolo un po' costoso visto anche lo spiegamento di uomini e mezzi necessario a girare alcune scene come quelle che descrivo più avanti; comunque, visto che chi di dovere continua ad onorare i suoi impegni ed a sostenere regolarmente il nostro “migliore” e gli altri artisti vuol dire che ne vale la pena ed i conti tornano (a loro).
Corre voce che per dare al personaggio il risalto che merita si stia pensando di creargli ad inizio strada, lato piazza san Lorenzo una sorta di hyde park corner che potrebbe essere chiamato “la logorroica” cosicchè anche a fine commedia (ammesso che ci sia una fine) il nostro protagonista possa continuare ad avere un luogo degno della sua capacità oratoria da dove poter insegnare ai tanti con le sue esternazioni senza stare sulle soglie dei negozi od alle porte delle case, che non sono certo luoghi degni di lui.
Questo palco potrebbe servire anche a quelli che dovrebbero dare spiegazioni chiare e comprensibili alle persone che vedono e non riescono a comprendere come funzionano certe cose, forse l'ortolano in piazza farebbe buoni affari cominciando a commerciare frutta e verdura un po' marcia.
C'è chi dice che il migliore fa i miracoli, uno sicuramente lo ha fatto, ci sono le testimonianze, ha fatto smettere di fumare una persona (non ne poteva più di comprare sigarette anche per lui).
Qualcuno propone che gli venga ridata la casa, murandocelo dentro, alimentazione giornaliera con cestino dalla finestra, dotazione rete da pesca estensibile per intercettare ciò che viene lanciato dalle finestre intorno, lui risolverebbe la sua questione di principio (la casa, quella casa), avrebbe un lavoro qualificato di intercettatore salvapassanti con rete (socialmente utile), il comune non dovrebbe spendere per costruire la logorroica, i cittadini potrebbero vederlo od ascoltarlo solo se consenzienti (e masochisti).
Seconda parte
Spesso (ad esempio giovedì 9 giugno) capita di assistere ad un' altro spettacolo, la scena si svolge presso la palazzina dei servizi sociali, i protagonisti sono donne con ampi costumi ed i loro uomini , anche loro sono componenti della compagnia degli artisti del vivere, sento dire che il loro cavallo di battaglia è il lamento, non so cosa facciano lì, ma sempre da voci di chi sa deduco sia qualcosa che non piace a tutti, anzi piace a pochi, credo sia uno spettacolo da vietare ai maggiori di 5 anni, dai 5 ai 25 perchè non traggano cattivo esempio e cerchino di emulare, dai 25 in su per non fare andare all' inferno per bestemmie chi vede e per non aggravare le asl con l' arrivo di persone colte da attacchi di bile.
Alcuni di questi componenti della compagnia usano pasteggiare al ristorante “le panchine” di viale Matteotti, loro ci mettono l' apparecchiatura e l' appetito (più la sete che la fame), il comune ci mette le panchine e la ripulitura, visti però gli scarsi risultati forse potrebbe essere assunto un disoccupato per il servizio giornaliero di cameriere e ripristinatore dei luoghi, o meglio della decenza, per la cronaca nonostante la conclamata povertà pasteggiano a birra e vino in quantità da oktoberfest e raduno degli alpini.
Ma adesso una bella notizia , mercoledì 8 giugno, verso le 19, ad assistere ad uno “scambio di opinioni” fra ex marito e moglie, strada finestra, finestra strada, volume anche per ipoudenti ( per i non udenti oltre al labiale linguaggio dei gesti estremamente comprensibile), qualcuno ha notato in auto Leonardo Pieraccioni, stava ascoltando ed osservando con interesse, sembra voglia scritturare la coppia per il suo nuovo film, i titoli provvisori sono due, il primo è “ ti mando in cu..... in tutte le lingue del mondo”, l' altro è “ le parolacce in tutte le lingue del mondo” sembra sia il seguito di “ti amo in tutte le lingue del mondo” (ovvero come finisce un amore).
Forse adesso chi ha avuto la pazienza di arrivare fino a qui penserà che sia partito dal fare anche se indirettamente un invito ai turisti per poi nel finale arrivare a dire le solite cose scontate, da razzista, dare le colpe ai soliti noti e poi dire per l' ennesima volta “allora prendeteli voi”, non è cosi , anzi, sarebbe bello che mentre in agosto i giornali che avendo meno notizie ci deliziano con gli articoli su dove vanno i nostri politici in vacanza potessimo leggere che qualcuno le sue vacanze è andato a passarle in zona, ospite dei membri della compagnia (in questo caso da protagonista) o di un banale cittadino che lì vive, (in questo caso da vittima) così da fare un istruttivo percorso “full immersion”, poi, se vogliamo, per non deludere i propensi al -prendeteli voi-, i vari politici potrebbero in seguito contraccambiare l' ospitalità invitandoli per un periodo a casa loro.
Di seguito alcuni fatti che fanno parte del quotidiano dell' anno 2011, (naturalmente i giorni omessi non è che siano giorni in cui non è successo niente, tutti i pomeriggi, anche se non lo scrivo, il nostro migliore ha deliziato e delizia la strada con la sua presenza, sia quando ci abitava che quando è stato esiliato da un'altra parte (ma non è stato lasciato senza alloggio) ed i lanci e le urla sono quotidianità che non ha senso ripetere ).
Martedì 25 gennaio ore 11,30 circa acqua in caduta libera dal tetto del civico 30
venerdì 11 febbraio sono intervenuti i vigili urbani per la canina sveglia, (perchè va in giro, come il suo collega da sola e senza guinzaglio) normale amministrazione.
Sabato 12 marzo lanci vari e petardi in strada, urla, liti, continuano incendi cassonetti
lunedì 2 maggio fabbro, 5 vigili, due assistenti sociali a buttare fuori chi ha già avvertito che la sera stessa avrebbe occupato di nuovo (lo ha gia' fatto piu' volte) l' appartamento “d' emergenza”
venerdì 6 maggio verso le 19 00 una signora impaurita dai cani sciolti è stata accompagnata per tutta la strada da un comprensivo cittadino che le ha anche spiegato il percorso da fare al ritorno.
giovedì 12 maggio 8 20 civico 32 lancio acqua in strada a catinella libera
lunedi' 30 maggio civico 32 acqua in caduta libera, urla, liti
dal 27 al 31 maggio, in sequenza da thriller blitz muratori porta murata, blitz nostro eroe porta smurata, blitz muratori porta rimurata, il nostro eroe non demorde e presidia il pezzo, coinvolge (..e sconvolge..) tutti nella sua storia, promette il rientro, nessuno lo spera, urla da stadio, intanto la cassetta della posta è scomparsa, accuse in famiglia, la cosa si complica fine ….esima puntata,
martedì 14 giugno ore 20,30 voci umane (?) a decibel da chiusura locale (casa), ore 21,15 saluto ai passanti con lanci vari dalle finestre
mercoledì 15 giugno, per distrarvi un po' ed anche per non sembrare quello che vede solo la zona del ceppo riporto un episodio che ho vissuto in prima persona in san Zeno, alle 11,40 mi sono seduto n chiesa, c'erano alcuni fedeli e molti turisti, a due di loro una coppia di bravi giovani addetti all' accoglienza stavano descrivendo un quadro, all' altare di sinistra un volontario stava facendo alcuni piccoli lavori.
Ho notato un uomo con fisarmonica a spalla che attraversava la chiesa e andava a passo sicuro verso le cripte, sembrava un po' il passo di chi ha fretta di andare in bagno ma non lo vuol far notare, nel frattempo una voce femminile dietro ad un bicchiere di plastica mi ha interrotto, ho pensato che la chiesa applicando la seconda regola della misericordia corporale avesse istituito un servizio di “dar da bere agli assetati”, ma è stato solo un attimo, l' acqua non fa il rumore di monete e l' insistenza della portabicchiere era per ricevere e non per donare, mi sono dovuto incazzare, e proprio in chiesa, (chissà se il vero peccatore è quello che fa incazzare o chi si incazza), si è allontanata di poco per andare a far incazzare anche i due turisti ed i due giovani che gli hanno detto subito di no, che stavano lavorando, ma la ragazza insisteva, evidentemente era ben addestrata, è intervenuto l' addetto alla chiesa per cercare di allontanarla, nel frattempo è risalito l' uomo fisarmonica ed ho capito cosa era andato a fare nelle cripte da come i turisti uscivano a passo spedito ed in ordine sparso, è riecheggiato lo stesso commento che ho sentito fare da una turista scampata ad alcuni lanci in via del ceppo -shocking-, i due si sono avviati verso l' uscita contestando all' addetto la sua “cattiveria” , il capocommando con fisarmonica prima di uscire ha acceso una candela, mi è venuto un dubbio, lo fanno perchè che “Lui” chiuda un occhio sui loro modi, sarà una tangente, o ci sarà un accordo... , una signora vicino a me diceva che la stessa cosa succede anche al cimitero.
Passata la rabbia (che è sempre cattiva consigliera) ho riflettuto, mi sono detto, ma via, come siamo esagerati, e poi ..i turisti...perchè dire -shocking- cosa hanno fatto di male, del resto lui mica ha suonato la fisarmonica in chiesa.... , e poi un buttafuori in un luogo sacro, che tempi..
giovedì 16 giugno ore 12 il ristorante per piccioni oggi ha fatto il lancio dal civico 30, forse c'è una nuova gestione , non sono ancora pratici del mestiere, infatti il lancio è stato fatto troppo rasente al muro e la persona che era ferma sotto in bicicletta non aveva appetito, in compenso conosceva un buon numero di accidenti in vari dialetti, dalla stessa piattaforma di lancio continua a gocciolare “l'acqua di panni” (non è il nome di una sorgente).
Nel pomeriggio audio conferenza femminile udibile (per chi fosse stato interessato) da piazza san Lorenzo a piazza del ceppo, anche qui volume da rave party.
La sera coro polifonico strada-palazzi, i cittadini grigi stanno pensando di autotassarsi per dotare tutti i componenti della compagnia di climatizzatore, a patto che tengano le finestre chiuse, chiedergli di abbassare il tono di voce ed i toni delle discussioni è tempo perso, i soliti “ che non comprendono” hanno proposto il blocco con saldatura delle finestre fino ad ottobre.
20 giugno lunedì ore 19,00 forse era la prova di uno degli spettacoli estivi, la corsa sul tetto era un ricordo della estate 2010,' il fatto che fosse giorno, le protagoniste due donne e che il tutto fosse stato preceduto da un incontro di boxe femminile era la novità, fa ben sperare per la stagione estiva.
Martedì 21 giugno ore 9,20 la cagna baudriin (che non è più puntuale, forse è in sciopero) usa come vespacane il fronte negozio al numero 34, non essendo state ancora definite le modalità di ripulitura il negoziante si improvvisa sciacquone umano.
La sera concorso per voci (non) nuove fra carrà raffaella anni 70 in tv, battisti lucio storpiato dal vivo, madre incazzata isterica con bambina, e, vincitrice assoluta, madre incazzata con figli e col mondo voce sfondatimpani e linguaggio pornofonico a livello docenza (o indecenza).
mercoledì 22 giugno alle 19 circa accesa discussione fra un cittadino ed un noto esponente della comunità sinti in trasferta dalle fornaci, giovane che ha già superato brillantemente gli esami da bulletto (vista la mole meglio dire bullone... svitato) a rompiscatole ed ha sicuramente un brillante avvenire con brutta fine davanti a se. Questo il fatto: il signor sinti che ai libri preferisce il pallone, dopo aver parcheggiato la sua bicicletta sulla porta del negozio al 34 ha deciso di trasformare per un po' la strada in campo di allenamento, unico spettatore il recordman del tempo libero cioè il migliore che assisteva seduto sulla soglia del negozio (tribuna riservata), naturalmente i palleggi richiedono una grossa concentrazione ed il lavoro non può essere interrotto se passano persone, (si è distratto solo quando il negoziante gli ha spostato la bicicletta che ostruiva la porta del negozio, forse per lui la porta era la porta del campo, la bicicletta il portiere), dopo un po' di palleggi in strada il nostro campione ha deciso di concedersi il meritato riposo sedendo sulla soglia della porta del negozio, impedendone l' accesso, quando gli è stato chiesto di spostarsi ha reagito con minacce, evidentemente sa di poterlo fare, la rissa è stata sfiorata.
Per correttezza di informazione debbo dire che le bici del signor sinti e del migliore (anche la sua era sulla porta) quando sono state spostate non hanno opposto resistenza.
A tarda sera la signora boxeur sovrasta tutte le voci, forse sta facendo le prove per partecipare al campionato italiano di linguaggio scurrile e volgarità, anche se in strada ha una temibile concorrente.
giovedì 23 giugno dalle 11,30 in poi dal civico 30 parte acqua a cascata (le famose cascate del ceppo), non tutti apprezzano, ci sono reazioni utili alle ricerche della casa farmaceutica ed alla chiesa.
Ore 21 circa alcune persone che si stavano recando al ristorante Baldovino sono arrivate un po' in ritardo perchè si sono soffermate ad assistere all' epilogo della rissa (sembra sia volato anche uno schiaffo ma non è certo) fra la nostra boxeur ed un abitante della strada, le urla e le minacce erano da manuale, volume ed insulti pure, bimbi piccoli hanno assistito, come sempre, il motivo, del contendere non è ben chiaro, o forse lo è anche troppo..
29 giugno ultime notizie in tempo reale forse hanno deciso la colonna sonora dell' estate, può darsi sia “canzoni italiane 60 70”, stamani alle 5 Mina con “insieme” testava il consenso della strada, il volume era già quello estivo.
Sera all' insegna della solita non noia.
30 giugno ore 10,40 il protagonista della esibizione in auto e dell' episodio che forse ha interessato Pieraccioni ha già capito che sta per entrare nel grande giro, per farsi notare viaggia a torso nudo in strada.
chi vuole toccare con mano non ha che da passare...o chiedere a chi da lì passa o ci (soprav)vive
sabato 11 giugno 2011
tra i due litiganti il terzo soffre
leggo su varia stampa che il dott palamara si è lamentato perchè berlusconi ha parlato male della giustizia italiana con obama, credo che ad obama non glienepuòfregaddemeno, non è ne la prima e neppure l' ultima "uscita" del personaggio berlusconi , ma se dobbiamo dirla tutta anche il principale lavoro di molti politici, giornalisti, artisti snob, intellettuali e varia umanità è da anni quello di sputtanare berlusconi, che in questa come in altre occasioni cerca di restituire (non riuscendoci credo) il classico pan per focaccia.
le dichiarazioni di personaggi come fo, jovanotti, milva, le pagine acquistate da di pietro sui giornali stranieri e tanti altri cercano di sputtanare berlusconi (anche riuscendoci) ma di sicuro sputtanano il paese, e spesso sono critiche fatte da chi non è migliore del criticato.
per quanto riguarda il dott palamara, rappresenta una istituzione che non è certo la prima per efficienza e non lo diciamo noi ma lo dice il mondo, burocrazia e giustizia sono i maggiori ostacoli che gli stranieri incontrano nel nostro paese, forse se qualche magistrato invece che continuare a litigare con i politici o darsi lui stesso alla politica o scrivere libri o frequentare troppo o troppi salotti televisivi dimostrasse con i fatti di essere migliore dei politici (e non richiede un grande sforzo) e la magistratura non facesse vedere grandi mezzi e grande forza solo per grandi casi ma anche per i casi che riguardano le vere vittime, la povera gente il paese, tutto il paese sarebbe migliore.
vendola la 7 gruber
per quanto riguarda "l' abbraccio ai fratelli rom", da lei urlato a milano, noi abbracciamo chi contraccambia l' abbraccio, ma in base alle nostre convinzioni che sono molto diverse dalle sue
sabato 4 giugno 2011
articolo su arrivo stranieri a pistoia, commenti e replica
furto mobili aiazzone e giustizia
Pognano (Bg), 2 giu. (TMNews) - Anche nel pomeriggio di oggi alcuni creditori imbufaliti si sono presentati al magazzino ed ex punto vendita di Aiazzone a Pognano (nella Bassa Bergamasca) a pretendere mobili e altri arredi da portare via, per farsi giustizia da soli. Si tratta per lo più di ex clienti che avevano già pagato i mobili da ritirare ma erano rimasti fregati dal crac della società piemontese, per la quale è aperta la procedura fallimentare. Soldi versati, ma niente mobili. I carabinieri hanno dovuto fermare anche nel pomeriggio di oggi una decina di persone circa, che sono state identificate, ma per ora non denunciate. Tutte, pur avendo saputo che i carabinieri erano già intervenuti ieri per fermare la catena di furti, si sono ripresentate sul posto, chiedendo ai militari di "comprendere la particolare situazione".
I militari della compagnia di Treviglio, intanto, hanno fornito i numeri sull'intervento di ieri, quando nel tardo pomeriggio c'era stato parecchio movimento nell'area di Aiazzone, con molte auto e furgoni di creditori, sui quali venivano caricati i mobili da portar via. Le persone identificate sono state 40: è possibile che tutte vengano denunciate per violazione della proprietà privata. Solo quattro su 40, per ora, sono state denunciate per tentato furto, perchè sono state trovate in possesso di mobili e altri arredi già caricati sull'auto.
I carabinieri di Treviglio non possono escludere, per ora, che anche nei giorni precedenti, qualcuno si fosse impossessato di merce al magazzino di Pognano. Manca un inventario di quel che c'era in magazzino quando è stato dichiarato il falimento della società. I militari hanno chiesto un rapporto al curatore fallimentare.
Rifondazione comunista da parte sua annuncia di essere solidale con quanti "hanno svuotato il magazzino di Aiazzone". Lo ha detto il segretario del partito Paolo Ferrero: "Esprimo la solidarietà mia personale e del Partito della Rifondazione Comunista a coloro che hanno svuotato il magazzino Aiazzone di Pognano. In questi tempi di crisi ci sono truffatori che prendono in giro lavoratori e piccoli risparmiatori".
Inoltre - ha aggiunto - le leggi vigenti non riescono a tutelare i truffati, che non hanno compiuto nessun atto criminale ma hanno semplicemente cercato di ripristinare la giustizia. Per questo motivo il mio partito mette a disposizione i propri legali per aiutare chi si trovasse in difficoltà solo per aver cercato di ripristinare la giustizia".
RISPONDO A PAOLO FERRERO
Caro Ferrero, leggo sulla stampa che ha espresso solidarietà a chi ha svuotato i magazzini Aiazzone, vorrei fare alcune considerazioni, la prima è che chi ha svuotato i magazzini lo ha fatto nel suo personale interesse e non certo nell' interesse di tutti i clienti danneggiati che così per seguire gli sciagurati tempi e modi della nostra giustizia saranno gli ennesimi cornuti e mazziati, e non credo sia impossibile pensare anche a chi si sia “autoinvitato” all' eventoespropriofurto, pur non avendo nulla da pretendere, queste persone si sono fatte però giustizia da sole ed hanno sicuramente ottenuto più di quanto non otterranno quelli che ricorreranno alla nostra ordinaria malagiustizia, forse sarebbe stato più opportuno, se si voleva dare un segnale positivo e finalizzato al bene collettivo, sequestrare tutto e ridistribuire in proporzione a chi doveva realmente avere ed a quanto doveva realmente avere, farsi giustizia da soli va bene, stabilire modo e misura richiede alcune doti che non tutti hanno.
Il suo avallo politico è quantomeno discutibile, se la giustizia non funziona smettetela di tenervela cara e cambiatela, se funziona accettatela com'è, però al di là di questo apprezzo questa sua uscita sulle leggi, così fuori dal coro soprattutto per un uomo della sinistra, magari visto che ha iniziato non si fermi al singolo caso per non far sospettare personalismi, del resto, è vero, come lei dice, che in Italia le leggi vigenti non riescono a tutelare i truffati, ma è altrettanto vero che le leggi ma soprattutto le interpretazioni che ne vengono date dai giudici ed i tempi della giustizia non tutelano nessuna vittima , che la giustizia in Italia non funziona, da sempre, se ne accorge solo oggi, e perchè in questo caso ?
Eppure non passa giorno che la stampa non se ne occupi, tutti ci ricordano che siamo agli ultimi posti nelle classifiche mondiali che riguardano la giustizia, gli investimenti calano anche a causa di burocrazia e giustizia, ci sono troppi innocenti in galera e troppi colpevoli fuori, suicidi, famiglie distrutte, omicidi e condanne di malastato (per stato intendo governo ed opposizione, da sempre),
vittime che si vergognano e criminali orgogliosi dei loro risultati.
Quando in un paese non esiste giustizia manca la base per ogni sviluppo, non solo, mancano anche il rispetto dovuto al singolo ed alla sua dignità, del resto una classe politica ed una magistratura con molti esponenti pieni solo di egoismi, ambizioni ed incapacità che si combattono per il potere dimenticando lo scopo della loro missione non possono che distruggere; il paese è ormai un paese solo per furbi, la gente comune passato il periodo in cui è carne da voto ridiventa solo carne da macello, anche gli incazzati di Pognano, a loro modo fanno parte della categoria dei furbi (rispetto agli altri truffati) e di quella della carne da macello, o da voto.
Se la destra lotta con la magistratura anche e soprattutto per gli interessi del suo capo la sinistra ha un silenzio vigliacco ed una compiacenza per la sua sopravvivenza, non è migliore della destra, il risultato è che a perdere sono sempre e comunque le persone perbene.
Due domande minime e saluto
1 e se fra dieci anni (sono i tempi della nostra giustizia) venisse fuori che il gruppo Aiazzone è stati truffato ed era in buonafede ed i veri colpevoli sono liberi ricchi e tranquilli ?
2 perchè non mette i suoi legali oltrechè a disposizione dei protagonisti del caso Aiazzone anche a disposizione di tutti quelli che sono stati e sono vittime di quotidiana malagiustizia ?
Grazie, saluti
mercoledì 25 maggio 2011
una visione diversa
La gente comune non parla spesso di “paura del diverso”, sappiamo perfettamente di essere tutti diversi e nessuno mette in dubbio che la diversità sia positiva, può darsi che lei abbia informazioni sbagliate o di parte.
Non ci sono “diversi ignoranti” e “diversi incompresi”, ci sono, è vero i razzisti, (o idioti) ma appartengono ad entrambe le categorie perchè esiste anche il razzismo degli altri, dei cosiddetti “incompresi” , anche se lei parla soltanto del razzismo di chi “non conosce ed accetta, non accoglie”, ma non parla di quelli che non hanno nessun interesse ne a comprendere ne a farsi comprendere, ad integrarsi e rispettare le regole.
E’ vero, abbiamo paura, sia noi che “chi e’ altro da noi”, con i quali fianco a fianco viviamo,
lavoriamo e cerchiamo di sopravvivere pur fra mille difficoltà, anzi tra di noi abbiamo rapporti migliori di quelli che spesso abbiamo con le istituzioni.
Ma senza stare a scomodare millenni di storia e filosofia, o concetti dovuti alla formazione o le esperienze, non è paura di “ciò che è altro da noi”o “paura da percezione”, paure ancestrali ed altro, è molto più semplicemente la paura di ciò che provoca paura, ed è una paura reale che nasce dal sentirlo il male, non dal percepirlo, è paura dei finti deboli e dei nuovi forti, paura dei bisognosi per mestiere e non per necessità, paura di chi delinque, di chi vive di prepotenza e con questa sua forza troppo spesso vede soddisfatte le sue assurde pretese da istituzioni sia civili che religiose assurdamente deboli con i forti e forti con i deboli, i veri deboli, quelli che non sanno chiedere o tacciono, a qualunque razza o religione appartengano e qualunque sia il colore della loro pelle.
Non abbiamo paura dello straniero, abbiamo paura di chi contrabbanda spesso forti e giustificate incazzature come razzismo o non comprensione, è paura dei peggiori e del peggio che ci vengono imposti ogni giorno da chi arroccato nelle sue certezze e nel suo scarso senso della realtà (senza voler pensare a peggio) ha la presunzione di fare l’ avvocato difensore non della persona ma delle persone, di intere categorie, come se il bene stesse tutto da una parte ed il male tutto dall’altra, trovando sempre e comunque il modo di giustificare o trovare attenuanti anche a comportamenti inaccettabili, abbiamo paura di chi fa regole sbagliate e di chi non fa rispettare quelle giuste, paura di chi dovrebbe proteggerci dalla paura, paura di chi ha trasformato il “sociale” in una banca dell’ ingiustizia (in tutti i sensi) che fa spesso scelte “non comprensibili” con soldi della comunità.
Invece di continuare a cercare di convincerci che sbagliamo, che dobbiamo capire, adeguarci, chi si è assunto responsabilità pubbliche operi con correttezza, capacità, imparzialità e soprattutto nel rispetto di tutti, e per tutti intendo anche degli “altri che non comprendono”, si usi il buonsenso, non ci si limiti a “sentire” ma si ascoltino con l’ attenzione ed il rispetto dovuti le giuste rimostranze dei tanti, troppi componenti del vero basso e soprattutto se ne tenga conto, si faccia in modo che le persone perbene che ancora esistono e meriterebbero un paese migliore possano sicuramente comprendere ed eventualmente accettare, non semplicemente subìre come accade adesso, una volta fatto questo vedrà che nessuno se non i soliti idioti di ambo le parti potrà più essere accusato di razzismo.
E mi permetto di tornare a ripetere ciò che le ho scritto a riguardo della sua opinione sull’ articolo “il terrore degli innocenti” del mese di settembre 2010 (non so se l’abbia ricevuta) e cioè che chi pur rappresentando istituzioni che richiedono grande senso di responsabilità ed altrettanta obiettività è sbilanciato totalmente e pubblicamente da una parte, non è ne che rassicuri i poveri cristi ne faccia ben sperare per il futuro, con questo la saluto, grazie .
Alessandro
diversi o uguali ? il giullare aprile 2011
dè fortemente influenzata dal nostro stato mentale, psicologico
di Jacqueline Monica Magi
Giudice del Lavoro al
Tribunale di Livorno e Scrittrice culturale. Quanto più conosciamo e siamo aperti
all’esistenza del diverso, dell’altro tanto meglio possiamo
Sento spesso le persone parlare della paura del diverso, di ciò che è altro da sé.
La motivazione profonda di ciò è sicuramente nel fattore della mancanza di conoscenza di ciò che è altro, che, una volta conosciuto, spesso diventa amico e familiare.
Nel passato, quando i sistemi di comunicazione e di conoscenza erano limitati, quando gli ordinamenti giuridici non garantivano la vita di ognuno, quando prevaleva il più forte sia sostanzialmente che formalmente, era comprensibile avere timore di quanto era sconosciuto e poteva dimostrarsi nemico della propria sopravvivenza.
Erano i tempi della schiavitù, della legge del più forte e molti popoli sanno quanto è costato credere nel diverso e accoglierlo.
La storia del Sud America per prima, ma anche dell’Africa, lo dimostrano.
Oggi del nostro pianeta sappiamo tutto, nessun popolo è sconosciuto e sappiamo cosa aspettarci da ognuno.
Esiste inoltre un diritto internazionale convenzionalmente riconosciuto che assicura ad ogni uomo il diritto alla vita e all’integrità fisica e garantisce l’autodeterminazione dei popoli.
Vi sono dunque le condizioni storiche di conoscenza e sicurezza per poter affrontare il diverso con serenità.
Nonostante ciò pare che la paura ancestrale dell’ignoto prevalga e la paura del diverso, dell’altro da sé rinfocola posizioni di chiusura all’altro, di ripiegamento sul certo e conosciuto.
Diverso vuole letteralmente dire differente, dissimile, ma anche “vario”, in italiano antico “molti, parecchi”.
Avere diversi colori significa avere molti vari colori, non uno solo.
Avere diverse scelte è positivo. Ciò che è diverso è un di più rispetto a noi, aggiunge qualcosa che non abbiamo anche se può essere solo una sfumatura. Questo per dire che “Diverso” è una parola positiva, un valore aggiunto, non una connotazione negativa.
Possedere diversi colori, conoscere diverse lingue, saper usare diverse tecniche è positivo.
Convivere con persone di lingua e cultura differenti dalla nostra ci apre la mente , ci fa conoscere l’esistenza di altre realtà e ci permette di giudicare meglio la nostra , ce ne fa vedere meglio le caratteristiche e i limiti.
Ci offre strumenti culturali per affrontare la realtà nel suo complesso come essa è realmente, non come vorremmo noi che fosse.
La percezione stessa della realtà e di tutti i suoi elementi è fortemente influenzata dal nostro stato mentale, psicologico e culturale.
Quanto più conosciamo e siamo aperti all’esistenza del diverso, dell’altro tanto meglio possiamo superare i nostri limiti interni e comprendere il mondo che ci circonda.
Diverso quindi è un valore, essere differenti significa avere di più, non di meno. L’altro da noi ci porta conoscenza e consapevolezza del mondo e di noi stessi.
Ho capito le caratteristiche essenziali della mia origine europea solo al momento in cui mi sono confrontata con mio marito africano.
Eppure ho studiato molto in vita mia, conosco il greco antico e gli scritti dei filosofi che hanno fondato la nostra civiltà, ma il profondo significato dell’essere platonico di questa nostra Europa l’ho capito solo dalla quotidiana convivenza con una cultura altra, lontana, DIVERSA.
Essere così differenti non ci impedisce di avere un dialogo su basi comuni di rispetto uno per l’essere dell’altro e di integrare le nostre culture per creare il nostro nuovo modo di viverle.
Sicuramente ci fa crescere e accresce i nostri orizzonti, ci regala prospettive mai immaginate prima e ci offre nuovi strumenti culturali per misurare il mondo. Avere nuovi e più ampi strumenti culturali ci permette di ESSERE LIBERI, liberi nel pensiero e liberi nel giudizio su quanto ci circonda e soprattutto liberi nel nostro essere profondo, affermando noi stessi e le nostre radici senza bisogno di aggredire l’altro. Avere ampi orizzonti culturali ci offre anche gli strumenti per conoscere meglio e quindi difendere la nostra radice culturale senza alcun bisogno di aggredire per farlo. La conoscenza ci rende consapevoli e perciò forti di noi stessi, ma solo con l’incontro con l’altro possiamo avere vera conoscenza e scoprire la nostra vera essenza e la nostra forza.
Diverso quindi è un valore che non può né potrà maioglierci la nostra identità, quella vera, ma solo rafforzarla…oppure far cadere le maschere di una falsa identità…
Scrivete a Jacqueline Monica Magi
all’indirizzo email info@ilgiullare.com
il giullare aprile 2011
il paese è chiuso a riccio e, il giorno del loro arrivo(la mattina del 5 aprile scorso), molti degli abitanti hanno manifestato il loro profondo malconento.
Nessuno li vuole vicino casa o nella propria attività a bere un caffè o un bicchier d’acqua. Solo due donne che hanno chiesto di restare nell’anonimato, si sono avvicinate al centro di accoglienza allestito e hanno voluto dissociarsi dalla linea comune dei loro concittadini.
Ma niente nome, «sa qua il paese è piccolo e la gente mormora». Ci troviamo a Lizzano, grazioso e antico borgo di meno di cento abitanti, arroccato sulla Montagna Pistoiese, nel comune di San Marcello, finito nelle prime settimane di aprile su tutte le prime pagine delle cronache locali, perché proprio lì si è deciso di accogliere i 40 profughi in arrivo da Lampedusa, destinati alla nostra provincia. Parliamo proprio di loro, quelli che - dicevamo in testa all’articolo - nessuno li vuole, nemmeno gli altri paesi europei: i tunisini. Loro,invece, ci accolgono a braccia aperte, come se fossimo già loro amici.
«GLI ITALIANI SONO SPECIALI, CI HANNO AIUTATO»
Raggiunta la struttura messa a disposizione dalla Diocesi di Pistoia, complice anche un pomeriggio soleggiato,troviamo i ragazzi (tutti giovani, dai 25 ai 35 anni) all’aperto a giocare a pallone e nonostante i loro occhi gonfi di malinconia, quando al cancello si avvicinano persone, corrono a vedere di chi si tratta. E immediatamente su quei volti olivastri e stanchi, scatta un sorriso.
Parlano in arabo e francese, solo uno di loro, sa utilizzare un inglese fluente. Restando con loro un intero pomeriggio, non si ha mai l’impressione di avere di fronte persone scontrose. Anzi, sono aperti al dialogo,lo cercano in modo sempre gentile e simpatico. Il loro desiderio, alla fine, è quello di rifarsi una vita, avere una possibilità e vivono questi giorni all’interno della struttura pistoiese come un momento di passagio. Il primopasso verso la nuova libertà, cercando di dimenticare in fretta le sommosse nel loro paese, il viaggio e i giorni passati a Lampedusa, schiacciati come sardine, senza un letto dove dormire e un tetto. Del rumore e delle polemiche che il loro arrivo ha causato, sembrano non interessarsi. Anzi, sono i primi a rassicurare i cittadini:
«Siamo qua per cercare un lavoro, per avere una vita
dignitosa. Inoltre, quasi tutti noi vogliamo raggiungere
la Francia, dove abbiamo parenti e amici. L’Italia, però,
ci piace e ringrazieremo questo paese - Lizzano - che
ci ha ospitato. I ragazzi che sono stati con noi sono stati
speciali, siete un popolo che sa aiutare chi è in difficoltà,
chi vi chiede aiuto».
«CI PIACCIONO
LE DONNE DEL VOSTRO
PAESE, MEGLIO
SE BIONDE»
Mentre sui colli di Lizzano cala il sole, nell’ora del tramonto,
alcuni dei 35 ragazzi nordafricani entrano in
casa, altri restano con noi a parlare. Abdel indossa la
tuta del Chelsea e parla inglese: «Meglio non ricordare
i giorni di Lampedusa, qua stiamo bene, ma vorrei
andare in Francia. Sai una cosa? Dell’Italia mi piacciono,
in particolare, le donne, quelle bionde. In questa
struttura siamo tutti ancora single, perché in Tunisia
ci si sposa o ci si fidanza, quando si ha una certa stabilità
economica e io non avevo certo le risorse per
portare avanti una famiglia». Altri ragazzi ascoltano interessati,
pur capendo poche parole. Mohamed mi fa
vedere i piedi scalzi: «Guarda come sono ridotto - dice
ridendo - spero di trovare un lavoro al più presto. Io ho
due patenti e so fare anche il barman». Il più giovane
del gruppo è Bacher, 25 anni. Assomiglia vagamente
all’attaccante francesce Anelka, quando glielo dico è
felice: «Non so giocare a calcio, io faccio pugilato e
arti marziali. Guarda il mio fisico come è esile. A Lampedusa
ho perso dieci chili. Appena potrò tornerò ad
allenarmi».
CON LORO C’E’ SAID, CUOCO
E INTEPRETE
Tra i volontari della Misericordia, ce n’è uno speciale.
Si chiama Said Azzaloualidine, ha 35 anni ed è un marocchino
che vive da anni a Pistoia. Come loro parla la
lingua francese e come loro, conosce alla perfezione
le abitudini e le necessità del popolo magrebino. E’
lui che scandisce le giornate, organizza la colazione, il
pranzo e la cena. «I ragazzi, di solito, li faccio svegliare
alle dieci del mattino e si fa colazione. Poi, quando
più o meno tutti hanno fame, senza fissare un orario
preciso ci mettiamo a preparare il pranzo. Il menù è,
ovviamente, più vicino possibile ai loro gusti, quindi
facciamo una cucina, perlopiù, araba e marocchina. E
quindi pollo, carne, riso, poca pasta che a loro piace
Imolto cotta e non al dente».
Riempito lo stomaco, i ragazzi si raccolgono
alla tv, dato che hanno la possibilità
di seguire tutte le notizie in tempo reale attraverso
il canale di «Al Jazeera». Si respira
un’aria positiva, di fratellanza e speranza. I
volontari della misericordia lavorano incessantemente.
Sono tutti insieme, tunisini e
italiani, all’interno della casa di accoglienza
di Lizzano, come un esperimento di integrazione
perfettamente riuscito. Per ora, però,
è vietato uscire, a meno che non ci sia qualcuno
disposto ad accompagnarli, uno o due
alla volta, al bar per un caffè o a passeggio.
Ce ne andiamo convinti che un posto nel
mondo (scriveva così anche Fabio Volo), ci
sia anche per loro. Usciamo dal cancello e
tutti schierati ci salutano, mentre dalla porta
di casa Said li chiama a raccolta: «Preparatevi,
la pentola è sul fuoco, tra poco si
mangia».
Le esclusive immagini all’interno del centro di
accoglienza a Lizzano, dove si colgono vari
momenti della giornata dei ragazzi tunisini.
Sotto Andrea Spadoni con alcuni profughi
mostra la copertina de “Il Giullare”.
In basso a sinistra, Said, l’interprete.
Al Jazeera T v
E’ pronto, si mangia...
Una partita di calcetto