Pognano (Bg), 2 giu. (TMNews) - Anche nel pomeriggio di oggi alcuni creditori imbufaliti si sono presentati al magazzino ed ex punto vendita di Aiazzone a Pognano (nella Bassa Bergamasca) a pretendere mobili e altri arredi da portare via, per farsi giustizia da soli. Si tratta per lo più di ex clienti che avevano già pagato i mobili da ritirare ma erano rimasti fregati dal crac della società piemontese, per la quale è aperta la procedura fallimentare. Soldi versati, ma niente mobili. I carabinieri hanno dovuto fermare anche nel pomeriggio di oggi una decina di persone circa, che sono state identificate, ma per ora non denunciate. Tutte, pur avendo saputo che i carabinieri erano già intervenuti ieri per fermare la catena di furti, si sono ripresentate sul posto, chiedendo ai militari di "comprendere la particolare situazione".
I militari della compagnia di Treviglio, intanto, hanno fornito i numeri sull'intervento di ieri, quando nel tardo pomeriggio c'era stato parecchio movimento nell'area di Aiazzone, con molte auto e furgoni di creditori, sui quali venivano caricati i mobili da portar via. Le persone identificate sono state 40: è possibile che tutte vengano denunciate per violazione della proprietà privata. Solo quattro su 40, per ora, sono state denunciate per tentato furto, perchè sono state trovate in possesso di mobili e altri arredi già caricati sull'auto.
I carabinieri di Treviglio non possono escludere, per ora, che anche nei giorni precedenti, qualcuno si fosse impossessato di merce al magazzino di Pognano. Manca un inventario di quel che c'era in magazzino quando è stato dichiarato il falimento della società. I militari hanno chiesto un rapporto al curatore fallimentare.
Rifondazione comunista da parte sua annuncia di essere solidale con quanti "hanno svuotato il magazzino di Aiazzone". Lo ha detto il segretario del partito Paolo Ferrero: "Esprimo la solidarietà mia personale e del Partito della Rifondazione Comunista a coloro che hanno svuotato il magazzino Aiazzone di Pognano. In questi tempi di crisi ci sono truffatori che prendono in giro lavoratori e piccoli risparmiatori".
Inoltre - ha aggiunto - le leggi vigenti non riescono a tutelare i truffati, che non hanno compiuto nessun atto criminale ma hanno semplicemente cercato di ripristinare la giustizia. Per questo motivo il mio partito mette a disposizione i propri legali per aiutare chi si trovasse in difficoltà solo per aver cercato di ripristinare la giustizia".
RISPONDO A PAOLO FERRERO
Caro Ferrero, leggo sulla stampa che ha espresso solidarietà a chi ha svuotato i magazzini Aiazzone, vorrei fare alcune considerazioni, la prima è che chi ha svuotato i magazzini lo ha fatto nel suo personale interesse e non certo nell' interesse di tutti i clienti danneggiati che così per seguire gli sciagurati tempi e modi della nostra giustizia saranno gli ennesimi cornuti e mazziati, e non credo sia impossibile pensare anche a chi si sia “autoinvitato” all' eventoespropriofurto, pur non avendo nulla da pretendere, queste persone si sono fatte però giustizia da sole ed hanno sicuramente ottenuto più di quanto non otterranno quelli che ricorreranno alla nostra ordinaria malagiustizia, forse sarebbe stato più opportuno, se si voleva dare un segnale positivo e finalizzato al bene collettivo, sequestrare tutto e ridistribuire in proporzione a chi doveva realmente avere ed a quanto doveva realmente avere, farsi giustizia da soli va bene, stabilire modo e misura richiede alcune doti che non tutti hanno.
Il suo avallo politico è quantomeno discutibile, se la giustizia non funziona smettetela di tenervela cara e cambiatela, se funziona accettatela com'è, però al di là di questo apprezzo questa sua uscita sulle leggi, così fuori dal coro soprattutto per un uomo della sinistra, magari visto che ha iniziato non si fermi al singolo caso per non far sospettare personalismi, del resto, è vero, come lei dice, che in Italia le leggi vigenti non riescono a tutelare i truffati, ma è altrettanto vero che le leggi ma soprattutto le interpretazioni che ne vengono date dai giudici ed i tempi della giustizia non tutelano nessuna vittima , che la giustizia in Italia non funziona, da sempre, se ne accorge solo oggi, e perchè in questo caso ?
Eppure non passa giorno che la stampa non se ne occupi, tutti ci ricordano che siamo agli ultimi posti nelle classifiche mondiali che riguardano la giustizia, gli investimenti calano anche a causa di burocrazia e giustizia, ci sono troppi innocenti in galera e troppi colpevoli fuori, suicidi, famiglie distrutte, omicidi e condanne di malastato (per stato intendo governo ed opposizione, da sempre),
vittime che si vergognano e criminali orgogliosi dei loro risultati.
Quando in un paese non esiste giustizia manca la base per ogni sviluppo, non solo, mancano anche il rispetto dovuto al singolo ed alla sua dignità, del resto una classe politica ed una magistratura con molti esponenti pieni solo di egoismi, ambizioni ed incapacità che si combattono per il potere dimenticando lo scopo della loro missione non possono che distruggere; il paese è ormai un paese solo per furbi, la gente comune passato il periodo in cui è carne da voto ridiventa solo carne da macello, anche gli incazzati di Pognano, a loro modo fanno parte della categoria dei furbi (rispetto agli altri truffati) e di quella della carne da macello, o da voto.
Se la destra lotta con la magistratura anche e soprattutto per gli interessi del suo capo la sinistra ha un silenzio vigliacco ed una compiacenza per la sua sopravvivenza, non è migliore della destra, il risultato è che a perdere sono sempre e comunque le persone perbene.
Due domande minime e saluto
1 e se fra dieci anni (sono i tempi della nostra giustizia) venisse fuori che il gruppo Aiazzone è stati truffato ed era in buonafede ed i veri colpevoli sono liberi ricchi e tranquilli ?
2 perchè non mette i suoi legali oltrechè a disposizione dei protagonisti del caso Aiazzone anche a disposizione di tutti quelli che sono stati e sono vittime di quotidiana malagiustizia ?
Grazie, saluti
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